NEWS 18 GENNAIO 2020

NOTIZIARIO C.A.I. 7 dicembre – a cura di Marusca Piatta
Sezione Valtellinese – Sondrio
Sede sociale: Via Trieste, 27 Sondrio (tel. e fax: 0342-214300)
Email: info@caivaltellinese.it ; http://www.caivaltellinese.it
Presidente: Paolo Camanni
I soci che hanno notizie o avvisi da pubblicare sul sito della Sezione, indirizzino a:
info@caivaltellinese.it
Riccardo Tagni: tagriccardo@gmail.com
Laura Gianesini: lauragianesini13@gmail.com
Apertura della sede: martedì e venerdì dalle ore 21 alle 22.30

TESSERAMENTO 2020

E’ possibile effettuare il nuovo tesseramento e/o rinnovo iscrizione 2020.
Ai sensi della nuova normativa sulla privacy (GDPR 679/2016) è indispensabile
acquisire il consenso al trattamento dei dati personali. E’ altresì obbligatorio

fornire il numero di cellulare o telefono e l’indirizzo mail.

L’iscrizione può essere effettuata versando la quota associativa presso la Sede, in
via Trieste n. 27 a Sondrio, nei giorni di apertura (martedì e venerdì dalle ore
21.00 alle ore 22.30) oppure mediante bonifico bancario su uno dei seguenti conti

correnti, specificando tutti i nominativi nella causale:

BANCA POPOLARE DI SONDRIO
CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE
VALTELLINESE – SONDRIO SEDE
IBAN IT 76 Y 05696 11000 0000 12891 X87

CREDITO VALTELLINESE

CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE VALTELLINESE –

SONDRIO SEDE

IBAN IT 45 O 05216 11010 0000 000 22000

Il coro CAI Femminile ricerca nuove voci.

Le donne interessate a far parte della corale possono rivolgersi a:
Enrico Pelucchi, tel. 3804912443, oppure a Donatella Stella, tel. 3396929481

Il CAI e la figura del Capogita

Martedì 21 gennaio ore 21.00 – Sede CAI Valtellinese, Via Trieste, 27 – Sondrio
La serata è dedicata a tutti i frequentatori della montagna Un’occasione di
discussione in merito a CAI, Escursionismo, ruoli dei partecipanti alle attività,
soprattutto in riferimento alla figura del Capogita, responsabilità e coperture

assicurative.
Partecipano:

Massimo GUALZETTI – ANAG
Gianni MARTINELLI – AE – AEI

META: Ciaspolata a Campagneda
Domenica 19 gennaio
Tempo di percorrenza 2,30 ore
Difficoltà E – RN
Dislivello 245 m
Quota massima 2145 m
Attrezzatura Racchette da neve – ARTVA – Pala – Sonda.
Descrizione: si sale in auto fino quasi a Campo Moro (condizioni strada permettendo), da qui si sale
all’Alpe Campascio quindi a Campagneda.
Ritrovo: Piazza della Vittoria a Ponte in Valtellina ore 8.00
Pranzo: Merenda al sacco oppure pranzo al Rifugio Cristina su prenotazione.
Per informazioni rivolgersi a:
Gianmaria Vairetti Tel. 349 – 5590721 – Sottosezione CAI Tirano

META: SICURI SULLA NEVE. Teoria e pratica di ricerca Artva, sondaggio e scavo
Data: domenica 19 gennaio
Tempo di percorrenza 4 ore
In collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, giornata di sensibilizzazione e
addestramento alla sicurezza in ambiente innevato e all’autosoccorso in valanga.
Attrezzatura ARTVA, sonda, pala.
Ritrovo Centro sci di fondo – Trivigno.
Portare sci da alpinismo o ciaspole
Coordinamento Massimo Tenni 3920018372 – caitirano@gmail.com

L’ALPINISMO E’ PATRIMONIO CULTURALE
IMMATERIALE DELL’UMANITA’ UNESCO
La candidatura, presentata da Italia, Francia e Svizzera nel 2018,
è stata approvata all’unanimità nella XIV sessione del Comitato Intergovernativo
per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco svoltasi a Bogotà

L’alpinismo è stato nominato all’unanimità Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, in occasione della XIV
sessione del Comitato Intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco svoltasi a
Bogotà (Colombia).
Sono state Italia, Francia e Svizzera a presentare nel 2018 la candidatura per l’iscrizione nella lista dell’Intangible
Cultural Heritage, evidenziando gli aspetti sociali e culturali della pratica alpinistica, nonché lo spirito internazionale
che la contraddistingue da sempre. Un importante riconoscimento, dunque, per l’arte di scalare in maniera
rispettosa dell’ambiente, ispirata da principi di solidarietà e libertà. Per l’Italia la candidatura è stata presentata dal
Club alpino italiano, dal Collegio nazionale guide alpine italiane e dal Comune di Courmayeur.
Per il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti “si tratta di un risultato di grande rilievo, sia per il Club alpino
italiano, che, avendo per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione (art. 1 dello Statuto), ha operato a tal fine, con il
fondamentale apporto dei responsabili del nostro Museo Nazionale della Montagna, sia per il Club alpino svizzero e
la Federazione francese dei Club alpini e di montagna, con cui abbiamo condiviso il progetto ed il percorso,
unitamente alle corrispondenti Associazioni nazionali di Guide alpine ed ai Comuni di Courmayeur e Chamonix, le cui
Amministrazioni hanno creduto per prime a questa idea che circolava da tempo tra gli alpinisti. Il tutto con la
referenza e la collaborazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”.
Torti è convinto che “se da un lato questo riconoscimento internazionale contribuirà a dare visibilità all’alpinismo in
quanto tale, dall’altro comporterà l’obbligo di adottare specifiche misure di salvaguardia. Ed è in questo che i Club
alpini proponenti, italiano, francese e svizzero, al pari della Guide alpine e dei Comuni transfrontalieri, saranno
tenuti ad azioni di sensibilizzazione verso i possibili nuovi aderenti, partendo dal presupposto che, ferma la libertà di
accesso alle montagne, l’avvicinamento alla loro frequentazione richiede fasi di apprendimento e di
accompagnamento, l’esatto contrario della superficialità con cui vengono pubblicizzati messaggi di avventura no-
limits”.
Per questo, già nella proposta a suo tempo sottoscritta, aggiunge il Presidente del CAI, “sono stati previsti una
costante attività di prevenzione rispetto ai rischi legati alla banalizzazione delle attività e dei luoghi in cui si svolge ed il
rafforzamento della vigilanza preventiva nell’attenzione all’ambiente”.
Dunque, è la conclusione di Torti, “l’ingresso dell’alpinismo nel novero dei beni di valenza culturale comune
all’umanità intera non va visto in un’ottica di mera catalogazione, per quanto prestigiosa, bensì con presupposti e
prospettive che collimano integralmente con finalità e valori che ci appartengono sin dalla nostra fondazione”.

Written by