{"id":2635,"date":"2020-04-03T14:15:41","date_gmt":"2020-04-03T12:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/?p=2635"},"modified":"2021-08-04T17:18:01","modified_gmt":"2021-08-04T15:18:01","slug":"news-27-marzo-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/2020\/04\/news-27-marzo-2020\/","title":{"rendered":"NEWS 4 APRILE 2020"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>NOTIZIARIO C.A.I. a cura di Marusca Piatta <\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I soci che hanno notizie o avvisi da pubblicare\nsul sito della Sezione, indirizzino a: <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"mailto:info@caivaltellinese.it\">info@caivaltellinese.it<\/a><br>Riccardo Tagni: <a href=\"mailto:tagriccardo@gmail.com\">tagriccardo@gmail.com<\/a><br>Laura Gianesini: <a href=\"mailto:lauragianesini13@gmail.com\">lauragianesini13@gmail.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Apertura della sede:\nmarted\u00ec e venerd\u00ec dalle ore 21 alle 22.30<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h4 style=\"text-align:center\"><strong>IL CLUB ALPINO ITALIANO VINCE L&#8217;ASTA DI BENEFICENZA:<br>6 MILA EURO A FAVORE DEGLI OSPEDALI LECCHESI IN EMERGENZA COVID-19<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>La Fondazione Riccardo Cassin, su iniziativa del CAI Lecco, ha lanciato un&#8217;asta online di beneficenza mettendo in palio il quadro &#8220;Gasherbrum IV 1958&#8221; dipinto da Alessandro Giorgetta.<\/em><br><em>Il quadro, vinto dal CAI grazie all&#8217;offerta pi\u00f9 alta proposta, sar\u00e0 esposto nella sede centrale di Milano, a disposizione di tutti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; stato il Club Alpino Italiano ad aggiudicarsi l&#8217;opera <em>Gasherbrum IV 1958<\/em>, dipinta da Alessandro Giorgetta in occasione del 50\u00b0 anniversario della celebre spedizioni italiana del 1958. Organizzata dal Club Alpino Italiano e guidata da Riccardo Cassin, la spedizione raggiunse i 7980 metri della montagna del Karakorum, segnando un importante progresso nella  strategia e nella tecnica alpinistica della conquista dei giganti himalayani.<br>Il ricavato dell&#8217;asta, 6mila euro, andr\u00e0 direttamente al fondo #Aiutiamoci, costituito presso la Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, a supporto dei presidi ospedalieri di Lecco e Merate, impegnati nella lotta contro il Coronavirus.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Quando abbiamo appreso del gesto generoso della Fondazione Cassin a favore della raccolta fondi per l&#8217;Ospedale di Lecco, mettendo a disposizione il quadro di Alessandro Giorgetta a testimonianza dell&#8217;impresa italiana CAI al Gasherbrum IV, non abbiamo avuto esitazioni &#8211; evidenzia il Presidente del Club Alpino Italiano, Vincenzo Torti -. La qualit\u00e0 del dipinto e le firme con tanto di dedica che si leggono sul retro, apposte da Walter Bonatti, Reinhold Messner, Giuseppe Oberto, oltre a quella di Riccardo Cassin, in occasione del 100\u00b0 compleanno del grande capo spedizione, rendono unica quest&#8217;opera che, se non pi\u00f9 presso la famiglia Cassin che se ne \u00e8 privata per un gesto di solidariet\u00e0, non poteva trovare altra sede in cui essere accolta se non quella del Club Alpino Italiano, cos\u00ec da diventare patrimonio di tutti i Soci di oggi e di domani&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La Fondazione Riccardo Cassin ringrazia il CAI Lecco &#8220;per averci dato l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare all&#8217;iniziativa di raccogliere fondi attraverso un&#8217;asta online per aiutare economicamente il nostro ospedale&#8221;, spiega Guido Cassin, alpinista e scrittore a capo della Fondazione in memoria del padre Riccardo. &#8220;Siamo onorati che il nostro quadro <em>GIV 1958 <\/em>sia stato destinato alla sede centrale del CAI e che possa rimanere per tutti i soci e gli amanti della montagna la testimonianza di una grande impresa alpinistica compiuta da una spedizione italiana capeggiata da Riccardo Cassin&#8221;, conclude Guido Cassin.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dipinto sar\u00e0 affisso presso la Sede centrale del Club Alpino Italiano a Milano e diventer\u00e0 patrimonio di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La notizia dell&#8217;aggiudicazione al CAI della mia opera, messa all&#8217;asta dalla Fondazione Cassin a favore dei presidi ospedalieri del lecchese, mi onora doppiamente, poich\u00e9, gi\u00e0 apprezzata da parte della Fondazione, ora entrer\u00e0 a far parte del patrimonio artistico della Sede centrale del Club Alpino e quindi di tutti i Soci del Sodalizio. Lieto di avere cos\u00ec, seppure indirettamente, contribuito all&#8217;iniziativa, desidero ringraziare Guido Cassin della Fondazione e il Presidente generale del CAI, Vincenzo Torti, per la generosa disponibilit\u00e0&#8221;, conclude Alessandro Giorgetta, autore del dipinto e direttore editoriale del CAI.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<h4 style=\"text-align:center\">COVID-19<br>Lettera ai Soci del Presidente generale del CAI Vincenzo Torti<\/h4>\n\n\n\n<p>Socie e Soci carissimi,<br>stiamo vivendo momenti difficili e tristi, messi a confronto con realt\u00e0 crude e difficilmente immaginabili, che, nel giro di un mese, hanno cambiato la nostra vita tanto repentinamente, quanto profondamente.<br>Siamo stati chiamati a confrontarci con drastiche limitazioni nella libert\u00e0 di movimento e con la necessit\u00e0 di adottare stili di vita, dall\u2019oggi al domani, radicalmente diversi, di pari passo con le incertezze ed i timori per quanto potrebbe accadere a ciascuno di noi, nessuno escluso.<br>A questa delicata, quanto complessa, situazione dobbiamo adattarci prontamente, prestando una grande attenzione ai comportamenti da tenere, per noi stessi e per gli altri, a cominciare dalle fasce della  popolazione pi\u00f9 esposte alle conseguenze del possibile contagio da coronavirus.<br>Nell\u2019editoriale che trovate nel numero in uscita di <strong>Montagne360<\/strong> (aprile 2020), per la prima volta online e a disposizione di tutti, stante l\u2019impossibilit\u00e0 segnalataci di provvedere a gran parte della distribuzione postale, oltre a raccontare l\u2019esempio lodevole di Codogno, zona rossa della prima ora, informo tutti voi della sospensione temporanea, adottata sino dal 5 marzo, di tutte le assemblee sezionali, regionali e persino di quella nazionale, nonch\u00e9 delle attivit\u00e0 che avrebbero comportato riunioni e la copresenza di persone, con riferimento anche a quelle in ambiente.<br>Si \u00e8 trattato, come potrete intuire, di un provvedimento sofferto, quanto condiviso a tutti i livelli centrali, che \u00e8 stato apprezzato dalle Sezioni e dai Direttivi, oltre che dalla Commissioni Tecniche e che, visto alla luce dell\u2019oggi, \u00e8 risultato corretto e tempestivo, bench\u00e9 gi\u00e0 con la consapevolezza \u2013 sol che si consideri che il 31 gennaio la Presidenza del Consiglio dei ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza per sei mesi \u2013 che ulteriori differimenti avrebbero dovuto essere adottati e molte attivit\u00e0 sospese, in attesa di un ritorno alla normalit\u00e0 dai tempi lunghi.<br>In contemporanea e molto opportunamente i responsabili del nostro Soccorso alpino hanno avviato una campagna di generale sensibilizzazione perch\u00e9 si evitasse qualunque forma di attivit\u00e0 in montagna, non solo per il pericolo di contrarre o diffondere il virus &#8211; comunque presente &#8211; quanto piuttosto per non coinvolgere i soccorritori volontari, in caso di incidente, a contatti dall\u2019esito imprevedibile (molti sono gli operatori sanitari contagiati) e, ancor pi\u00f9, per non aggravare il carico delle strutture ospedaliere, gi\u00e0 al limite del collasso, col rischio di compromettere, oltre all\u2019altrui, anche la propria possibilit\u00e0 di cura.<br>Ecco perch\u00e9 abbiamo ricordato a tutti, soprattutto agli irriducibili, che \u201cLe montagne sanno aspettare\u201d, richiamando alla pazienza e alla rinunzia, qualit\u00e0 che ci hanno insegnato i pi\u00f9 grandi alpinisti, a cominciare da Reinhold Messner che, ancora nelle recente favola di Layla, ha ribadito che \u201cla rinunzia, non il consumo, \u00e8 la chiave della felicit\u00e0\u201d.<br>Certo, abituati come eravamo \u2013 ma gi\u00e0 non siamo e non potremo essere pi\u00f9 \u2013 ad una quotidianit\u00e0 contrassegnata dal \u201ctutto e subito\u201d, con una commistione di perenne insoddisfazione e incapacit\u00e0 di attesa, con priorit\u00e0 spesso votate al dispendio di risorse, l\u2019impatto sar\u00e0 duro, ma offrir\u00e0 l\u2019occasione per ripensare e rivedere abitudini negative, anche perch\u00e9, come osservava Michael Ende, \u201cin questi anni siamo corsi cos\u00ec avanti che ora dobbiamo sostare per consentire alle nostre anime di raggiungerci\u201d.<br>Non so dire se quanto sta accadendo sia paragonabile ad una guerra, anche se \u00e8 certo che ci confrontiamo con un nemico, per quanto invisibile, ma credo che tutti noi e, quindi, il nostro Club alpino italiano, avremo un ruolo fondamentale nell\u2019indirizzare il dopocoronavirus verso una effettiva attenzione ed un reale rispetto per la natura, la bellezza e, quindi, l\u2019uomo.<br>E se l\u2019oggi non \u00e8 paragonabile a momenti come quelli vissuti nel 1939, quando fu modificato dall\u2019alto l\u2019art.12 dello Statuto, prevedendo che \u201ci Soci\u2026debbono esclusivamente appartenere alla razza ariana\u201d, il \u201cdopo\u201d di questa pandemia dovr\u00e0 comunque vederci animati dalla stessa determinazione dei nostri predecessori, cos\u00ec chiaramente espressa, nel 1944, dall\u2019allora Reggente Guido Bertarelli: \u201cLa bufera che colpisce le nostre sezioni e i nostri rifugi \u00e8 forte, tuttavia noi abbiamo un dovere evidente: mantenere salda la compagine e difenderla; poi si discuter\u00e0 del meglio da fare. Stiamo tutti uniti e concordi: riprenderemo con vigore nuovo\u201d.<br>Rispettiamoci ed aiutiamoci, quindi, oggi, perch\u00e9 il momento in cui riprendere appieno la vita e, con essa, le nostre attivit\u00e0 ed iniziative arrivi il prima possibile.<br>E se avremo saputo \u201cmantenere salda la compagine\u201d, riconfermando la nostra appartenenza al Sodalizio, nonostante qualche contingente difficolt\u00e0 nelle iscrizioni e nei rinnovi, saremo in grado di riprendere con ancor maggiore entusiasmo il nostro \u201cSentiero\u201d e tornare, finalmente, alle nostre<br>montagne, riscoprendole, se possibile, ancora pi\u00f9 belle di come le abbiamo lasciate.<br>E allora, care amiche e cari amici, con un rinnovato invito alla pazienza, non posso che raccomandarvi di avere cura di voi e dei vostri familiari, assicurando al CAI, appena possibile, la vostra preziosa appartenenza.<br>Arrivederci a presto.<br><em>Vincenzo Torti<br>Presidente Generale<br>Club Alpino Italiano<br><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il numero di aprile di Montagne 360 \u00e8 consultabile online e scaricabile in formato pdf cliccando su il seguente link:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/issuu.com\/cai-clubalpinoitaliano\/docs\/montagne360-aprile2020\">https:\/\/issuu.com\/cai-clubalpinoitaliano\/docs\/montagne360-aprile2020<\/a> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"NOTIZIARIO C.A.I. a cura di Marusca Piatta I soci che hanno notizie o avvisi da pubblicare sul sito della Sezione, indirizzino a: info@caivaltellinese.itRiccardo Tagni: tagriccardo@gmail.comLaura Gianesini: lauragianesini13@gmail.com Apertura della sede: marted\u00ec e venerd\u00ec dalle ore 21 alle 22.30 IL CLUB ALPINO ITALIANO VINCE L&#8217;ASTA DI BENEFICENZA:6 MILA EURO A FAVORE DEGLI OSPEDALI LECCHESI IN EMERGENZA&#8230; <a class=\"view-article\" href=\"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/2020\/04\/news-27-marzo-2020\/\">Mostra articolo<\/a>","protected":false},"author":2,"featured_media":103,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2635"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2654,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2635\/revisions\/2654"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caivaltellinese.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}